scultore - FRANCESCO VARESANO

Francesco Varesano è nato a Roma il 23.05.1956 dove vive e lavora.

 

Autore autodidatta poco presente sulla scena pubblica.

Ha partecipato alla prima edizione del Premio Internazionale MassenzioArte svoltasi a Roma nel 1995.

Sempre a Roma nella cornice delle manifestazioni svolte per la Notte Bianca del 17.09.05 ha esposto

alcune sue opere presso gli ex magazzini di via del Gasometro, ora ISA ( Istituto SuperioreAntincendio ).

Successivamente alcuni suoi lavori sono stati selezionati per partecipare alla IX edizione del Premio Internazionale MassenzioArte svoltasi nel novembre 2005. A giugno 2006 ha partecipato alla prima  mostra collettiva “L’arte nel soccorso”  svoltasi presso il Comando Provinciale VVF di Roma. Dal 9 al 15 marzo 2007 ha partecipato alla collettiva “ L’Arte nel Recupero” tenutasi a Roma  presso Massenzio Studi 2.  Una sua opera è stata scelta per partecipare alla terza edizione di Riarteco che si è svolta  a Firenze dal 20 al 22 aprile 2007 .Dal 20 al 24 maggio 2007 ha partecipato con  4 opere ad una collettiva ,Insolitemozioni che si è tenuta presso l’associazione culturale  LABORATORIOEMOZIONALE  Via dell’Arco di Parma 1 a Roma. Dal 27.05 al 02.06.2007 partecipa con un opera alla XXX edizione del Trofeo Medusa Aurea.  Dal 2 al 6 giugno 2007 partecipa da una collettiva presso il Mitreo  arte contemporanea del XV Municipio Partecipa  alla 2a Biennale d’Arte Contemporanea GenovARTE 2007  che si tiene a Genova dal 16/06 al 4/07/2007.Alcuni suoi lavori sono esposti permanentemente presso la galleria “OFFICINA DELL’ARTE” via Fonteiana 59/a Roma.

Impegnato da sempre nelle arti grafiche, ha sperimentato inizialmente la tecnica  ad olio per passare successivamente all’acquerello. A questo periodo ha dedicato molte energie, dove una ricerca minuziosa del “particolare insignificante del quotidiano”e l’attenzione per certi angoli banali e dimenticati hanno caratterizzato il suo lavoro.

La produzione di questo periodo è minima, la minuziosa tecnica usata non  gli permette una grossa produzione, ma è sicuramente intenso  e costante l’impegno e l’interesse che lo distingue ; nascono in questa fase i disegni definiti degli  intrecci labirintici, l’osservatore viene attratto dagli angoli più in ombra e nascosti, vengono messi in risalto quegli oggetti dove non viene mai posato lo sguardo, i materiali rappresentati assumono un valore e un interesse nuovo. Afferma l’autore a questo proposito “osservare con intensità l’insignificante accumulo dei vari materiali, mi porta a considerare e pensare l’essenza stessa della materia, delle molecole, degli atomi, di noi stessi. Mi attira e mi spaventa l’infinitamente piccolo, dove il mistero, il caos e lo smarrimento umano lasciano sgomenti, dove siamo incapaci di dare risposte”.

L’attuale fase produttiva, definita “assemblaggio del riciclo artistico”è la naturale evoluzione delle precedenti , più intensa e adulta , evidenzia una maturità  artistica nuova , arricchita da una forte e positiva ricerca in un campo completamente diverso. Trovare, dichiara l’autore “trovare materiali nei luoghi più comuni e banali dei percorsi quotidiani è diventato un esercizio appassionato. Vedere,  negli oggetti semplici e insignificanti della vita  potenzialità infinite per un nuovo impiego creativo, mi procura emozioni non sempre spiegabili. Vedere dove la maggior parte ignora, dove nessuno posa lo sguardo, l’idea che da un oggetto buttato, rifiutato possa con la fantasia, la creatività, la manualità, nascere un altro percorso, anche artistico è entusiasmante. Il recupero di materiali semplici prodotti e successivamente scartati dal consumismo, la loro trasformazione forse in poesia mi pone in relazione di equilibrio e armonia col resto del mondo e con me stesso”.

Osservando gli attuali lavori, si evidenzia una tecnica e una manualità artigiana specifica, che utilizzando svariati materiali, (tutti rigorosamente trovati )  gli fa realizzare opere singolari, che coinvolgono per la loro disarmante semplicità, gli ingredienti che usa sono la manualità, i materiali e la poesia. Sembra che l’autore voglia tracciare col suo lavoro un percorso coinvolgente, dove le emozioni visive possono trasmettere la gioia del fare e del creare, suggerendo  sensazioni di appagamento e semplicità interiori.

La tecnica usata per la realizzazione dei disegni è quella dell’acquarello liquido “ecoline”.

La tecnica usata per la realizzazione delle strutture in legno è l’assemblaggio,dopo le varie lavorazioni, di materiali riciclati che l’autore trova e raccoglie nella sua città, molti dei lavori hanno una illuminazione interna.