EVADERE L'EVASIONE

Condividi su Facebook

E' realmente inutile prendersela con la busta paga dei politici che, certamente in questo periodo di crisi fa gola a molti e quindi indigna, che certamente indigna perche' sono i piu' pagati politici di Europa, quelli italiani, che certamente fa perdere la testa per il fatto che mentre noi siamo a fare sacrifici loro sperperano la spesa pubblica con festini troiai e teste di porcelline senza porcellana.

Ma non ci si risana la spesa con questa gente che casta che costa, non ci recuperi abbastanza per riparare i danni fatti da questa classe politica al nostro paese.

SE VUOI RECUPERARE devi beccare gli EVASORI FISCALI... che sono tanti e sono ricchi e sono realmente EVASORI.

Solitamente portano i loro capitali all'estero, per farli rientrare solo quando c'e' da elargire una mazzetta ad un politico o corrompere qualcuno nel nostro paese, e in questo modo inevitabile lasciano traccia dei percorsi economici illegali che tutti fanno finta di non vedere.

Tra le tante sciocchezze dette da MARIO MONTI, falsita' che conosce adeguatamente altrimenti come professore di economia dimostra di non saperne nulla, dopo quella sull'inesistenza della MASSONERIA cosa falsa anche storicamente, visto che e' la MASSONERIA inserita anche nella costituzione americana e visto che furono proprio i MASSONI a liberare l'America dagli inglesi, c'e' quella che i ricchi reali sono pochi e quindi dargli la caccia come evasori ci si fa poco e nulla.

Si calcola che questi ricchi evadono per circa 120 – 150 miliardi annui, che sommandoci quelli della ndrangheta e criminalita' organizzata, 80 miliardi annui, fa la bellezza di 220 miliardi, in 10 anni sparirebbe il nostro debito pubblico e il nostro paese sarebbe stimato da tutti, ovvio soprattutto a livello economico con investimenti che farebbero ripartire immediatamente il lavoro e la sopravvivenza dignitosa.

Ma vediamoli da vicino questi ricchi come e quanto evadono, piccoli esempi ovvio... ma bastano per far comprendere di quale cifra parliamo :

negli ultimi anni l'agenzia delle entrate si e' concentrata proprio sui big facendo, poca, ma una civila guerra a questi evasori e i risultati non sono mancati :

IL BANCO POPOLARE – perche' nessuno sa che le prime ad evadere le tasse sono proprio le banche, che oltre ad aver messo in crisi l'intero mondo, si portano i danari nei paradisi fiscali, il BANCO POPOLARE ha dovuto restituire 200 milioni di euro.

TELECOM E FASTWEB oltre 400 milioni di euro.

AGNELLI E FAMIGLIA – 100 milioni di euro come conseguenza di una complessa causa legata all'eredita' contesa di GIANNI AGNELLI. Ma anche il legale di questa contesa EMANUELE GAMMA che assisteva MARGHERITA AGNELLI ha imparato subito dalla famiglia e ha dovuto versare al fisco 10 milioni di euro perche' si era dimenticato, dice, di dichiarare al fisco la parcella di 15 milioni di euro pagatagli dalla figlia del'avvocato.

LA SICOT – societa' di ERNESTO PREATONI – imprenditore del turismo e re di SHARM SHEIK riconosciuto colpevole di aver evaso 100 milioni di euro fra IRAP – IRPEG e IRES.

DANILO COPPOLA – immobiliarista romano nel giro dei furbetti del quartierino con RICUCCI aveva evaso il fisco per 180 milioni di euro.

BENETTON – la commissione tributaria di VENEZIA li ha dichiarati evasori per quasi tre milioni di euro tra IRPEG IRAP e sanzioni, solo per l'anno 2003, e ci chiediamo tutti se per gli altri anni si messo in regola. Aveva tentato di evitare le tasse sostenendo dei costi di due societa' dell'isola di MAN noto paradiso fiscale inglese.

LA MENARINI – in ballo c'e' un bottino di evasione da oltre un miliardo di euro, colosso farmaceutico di proprieta' della famiglia ALEOTTI . Nel dicembre 2010 l'agenzia delle entrate toscana ha chiesto all'anziano patron, 3 miliardi di euro evasi.

WIND – ha evaso per 60 milioni di euro, per alcuni omissioni obbligazionarie effettuate attraverso societa' lussemburghesi.

Ci sono poi le banche di cui parlavo prima – UNICREDIT – INTESA SAN PAOLO – MONTE DEI PASCHI DI SIENA – CREDITO EMILIANO – BANCA POPOLARE DI MILANO – la contestazione nei loro confronti e' di elusione fiscale, cioe' il ricorso ad una serie di operazioni per pagare meno tasse ma in modo considerato eccessivo dal fisco, cadendo cioe' nell'abuso di potere, perche' evadere un po a loro e' ermesso, se proprio eccedono si interviene, capite da soli la follia di cui scrivo.

IL CREDITO EMILIANO ROMAGNOLO ha perso la sua difesa pagando al fisco 50 milioni di euro.

LA BANCA POPOLARE di MILANO - invece ha subito patteggiato – versando al fisco 223 milioni di euro rispetto ai 313 di elusione accertata.

In questa tela di ragno la politica non ha mai voluto mettere le mani, e se pensiamo che uno a cui era stata data carta bianca con il sostegno di tutto il parlamento, MARIO MONTI, non ha toccato questi interessi, si puo' comprendere di quali altri poteri parliamo e di quanto siano forti le correnti che giocano al massacro del popolo italiano.

Uno su tutto e' L'IMU DELLA CHIESA CATTOLICA, che tira allunga, fai male la legge, lasciagli scappatoie ancora fermo e non lo pagano mai.

Se c'e' una cosa di cui non sentirete mai parlare in politica sotto elezioni, sono i politici che parlano di evasione e di tasse, sanno benissimo che vincere o perdere dipende da quanto proteggono gli evasori fiscali, facendo credere ai populisti che il problema sia la busta paga di questo o di quel politico o che pesa sulla nostra economia lo scontrino evaso al bar o il portatore d'handicap e la sua pensione falsa o l'impiegato che non fa niente.

La realta' e' che ogni politico andrebbe cancellato dal suo posto di lavoro non per la sua busta paga ma per quanto poco fa o filtra a vantaggio della propria nazione, cioe' del popolo italiano, bisognerebbe chiedere di cancellare dalla politica non chi guadagna, ma come guadagna e se corrotto deve andare fuori immediatamente da qualsiasi carica pubblica e dal partito stesso.

Se non ci concentriamo sull'evasione fiscale a loro tutti, agli evasori e ai politici che li proteggono, sta bene farci parlare della boa, della spiaggia, dell'ombrellone, della ciambella, chi naviga e' in altri luoghi, in mare largo, le rotte le conoscono tutti e nessuno fa niente per individuarle, in cambio si sa, c'e' un bel giretto in barca.

b.k