I Corpi Neri

di S.Mica

In fisica il corpo nero è un oggetto caratterizzato da una peculiarità: ogni radiazione che vi entra, viene assorbita dal Corpo Nero. Il corpo nero non emette radiazioni e le malcapitate radiazioni che vi entrano non fanno più ritorno. Mi ha sempre affascinato questa sua peculiarità: una metafora dell’egoismo sfrenato, prende tutto non torna nulla, mai. Ma non voglio parlare d’egoismo, bensì di altri corpi neri che volteggiano su di noi da poco tempo. Si parla di censura, si parla di informazione, si parla di informazione censurata ma ovviamente anche dell’informazione "legale" e dell’informazione che si vorrebbe legale e infine di quella che si vorrebbe censurare. Uno scontro vivo da sempre nella storia che sta assumendo ultimamente caratteri quantomeno inquietanti. La similitudine mi è sembrata appropriata: la stampa "ufficiale", unica cassa di risonanza degli eventi, assorbe tutto e torna nulla, poco a dire il vero. Ma il problema non è questo. Il corpo nero non torna nulla, la radiazione viene assorbita completamente, la stampa ufficiale seleziona il "poco" che fa riemergere in superficie, e lo seleziona con gran cura. Ecco questo è il problema.

C’è un gran movimento di corpi neri ultimamente, Sono corpi strani perchè immateriali, impalpabili,introvabili proprio perché ovunque si nascondono e vengono nascosti: dai potentati economici della stampa "ufficiale" al potere politico, a quello giudiziario, i corpi neri esistono nella cosiddetta "democrazia" silenti, sottili, discreti, e danzano leggeri come l’aria sulla sottile differenza tra il dire una cosa non vera e non dire la verità.

Sono Neri per ovvi motivi.

Ovvi sia in fisica quanto nella storia.

La censura è un problema successivo, non deve essere posto nell’analisi dell’informazione ufficiale. Il problema consiste nell’informazione ufficiale, le storture nascono da lì, le storture sono lì, e non sono storture insite nel dovere e nel stesso di informare, sono storture aggiuntive create, studiate, applicate, messe in rodaggio e infine approvate dai nostri cari Corpi Neri.

Possiamo fare l’esempio dell’informazione televisiva, esplicando in maniera ottimale il concetto sovraesposto. Ammettiamo per assurdo (non è tanto assurdo, credetemi, e se ancora è un po’ assurdo, in futuro lo sarà sempre meno) che la televisione sia l’unico mezzo informativo disponibile.Per sapere quello che succede nel mondo devo necessariamente guardare un telegiornale, che normalmente segue quest’iter: Politica, Esteri, cronaca, borsa, spettacolo, notizie diciamo "leggere" e stop.

Se mi dice il tg che esiste un conflitto in Israele, in serbia, in cecenia, ci credo e mi preoccupo, mi interesso, mi appassiono, probabilmente prenderò una posizione (finora è consentito, poi si vedrà…) ma in ogni caso do per scontato che non ci siano altri conflitti nel mondo, o comunque se ci sono, ipotizzo siano conflitti "minori", meno estesi e cruenti.Se il tg fosse l’unico mezzo informativo non potrei pensare altro.Nella realtà attuale, dove è ancora permesso avere fonti informative alternative a quelle ufficiali, scopro che le cose non stanno come avrei potuto pensare. Scopro ad esempio che ci sono moltissimi conflitti estesi e cruenti quanto, se non più, di quelli mostrati dal tg. Perché questa scelta? Perché alcuni conflitti vengono mostrati ed altri no? Qual è il criterio che i Signori dell’Informazione utilizzano? Voglio essere buono e penso che ci sono delle scelte obbligate che il tg deve fare, quantomeno per questioni di tempo. Ma se scoprissi,come ho scoperto e come ha scoperto qualsiasi persona che ha a cuore l’informazione, che le scelte sono fatte seguendo un chiaro principio di oscuramento? E’ importante quanto viene detto, come viene detto, quanto risalto viene dato alla notizia, quanto tempo viene utilizzato, ma soprattutto è importante ciò che non viene detto,e non viene detto da nessuno degli organi di informazione ufficiali, perché qualcuno ha deciso che la gente non deve avere informazioni su quel determinato avvenimento, non deve venire a conoscenza di quel determinato conflitto. Il gioco è raffinato ed elegante quando non sfocia nella mistificazione vera e propria, altra pratica utilizzata sempre più spesso dai nostri Grandi Informatori. Perché non mi dicono nulla del Plan Colombia? Tranne quando Clinton è andato a fare il giro trionfale nei suoi nuovi territori?Perché non mi dicono nulla dell’operato delle Farc(Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane) se non quando si parla di trafficanti di droga? Perché neanche un accenno alla dollarizzazione dell’economia ecuadoregna che causa povertà estrema alla quasi totalità della popolazione?Mentre quando la popolazione si ribella e si arma si parla di sovversione?L’accusa che muovo agli organi informativi è chiara come il sole e quasi banale: Ci informano su quello su cui dobbiamo essere informati, probabilmente per avere un valido appoggio nell’opinione pubblica e legittimare le azione dei potentati del mondo (vedi guerra in Kosovo)e non ci riferiscono avvenimenti che invece la massa non deve conoscere perché potrebbe prenderli ad esempio o potrebbe capire che un problema della massa "locale" è praticamente lo stesso della massa del paese in questione ecc…Divide et impera, strategia vecchia, ma funziona bene con i nuovi schiavi. Potrei continuare all’infinito ma sarebbe inutile, le notizie oscurate sono tante ma le motivazioni sempre le stesse. E’ importante anche notare l’evoluzione dei nostri tg che tendono sempre più a diventare giornali rosa, dando sempre più margine agli spettacoli ai "gossip"(pettegolezzi in italiano, fari cuttigghiu in siciliano) ai film, alle fiction, alla moda, alla musica…Prendo ad esempio il telegiornale di raitre siciliano, che seguo costantemente. Ogni volta che lo vedo, ho l’impressione di rivivere il motto "Sicilia, turismo, cultura e natura" in questa terra non esistono i problemi: si parla dei soporiferi lavori all’ARS, qualche veloce notizia di cronaca e poi, Ahhhhh….La panacea….Si ci tuffa a capofitto negli spettacoli, nei teatri, nelle manifestazioni e nello sport(leggi calcio)….Perché questa è la vera Sicilia! Dimenticatevi una volta per tutte la mafia, la criminalità la disoccupazione, la corruzione, la disperazione ecc…ecc…Il tg da ad intendere questo.Poi se non si ci limita a guardare il tg ma ogni tanto si mette il piede fuori casa si scopre che tutto va a scatafascio, tutto è fermo e ciò che va avanti lo fa per inerzia.

A quante gente interessano le notizie di borsa? Quanti "giocatori" ci sono in Italia? Se eliminiamo i disoccupati, i sotto occupati, gli sfruttati, gli immigrati, i piccolo borghesi e gli straricchi….Penso che i giocatori siano una strenua minoranza, eppure lo spazio dato alle notizie di borsa è sempre più ampio. Questi sono semplici esempi di come l’informazione televisiva non informa, non rispecchia effettivamente i bisogni informativi della massa ma anela anch’essa a divenire momento di svago per le masse. Un Somadistribuito da…Da chi? Da cosa? Chi non vuole che io sappia? Chi o Cosa non vuole che io tragga le giuste conclusioni sulla situazione mondiale?

Chiamiamoli Corpi Neri.

Ma l’informazione non è (ancora) completamente asservita ai Corpi Neri. Dalle televisioni, dai giornali, dalle riviste a tiratura limitata e limitatissima e soprattutto da Internet, proviene qualche voce di dissenso, che urla forte e cerca altro dissenso, urla verità per trovare verità, mostra il mondo al mondo stesso, toglie i paraocchi.

Su questo mondo si è abbattuta la repressione in quest’ultimo periodo. Innanzitutto nel mondo della tv, i corpi neri hanno giocato un’importante partita,e hanno dovuto abbandonare il loro solito anonimato, il loro agire nell’ombra, viscidi come anguille ma rapidi e puntuali. Si sono dovuti esporre,hanno mostrato uno dei loro volti.

Mi riferisco ovviamente all’attacco feroce contro Satyricon, programma nel quale un comico: Luttazzi ha osato presentare un libro scritto da Marco Travaglio dal titolo "L'odore dei soldi", libro in cui si ricostruiva la vicenda giudiziaria(una delle tante) di Silvio Berlusconi e di Dell’Utri. Il libro era già pubblicato e disponibile in molte librerie, pochi lo avrebbero letto, pochissimi ne avrebbero tenuto conto durante le elezioni, ma il suo inaspettato apparire in televisione, ha smosso i topi dalla tana da cui regolavano il mondo. Berlusconi, dell’utri, la Zanicchi, Fini, Casini,Bottiglione…Insomma tutti i lacchè del presidentissimo si sono dovuti buttare a capofitto nella critica e nella condanna totale e furibonda della trasmissione. Ovviamente hanno cercato di spostare il problema. Inizialmente era la cronaca giudiziaria,ma la seguono in pochi,non vale la pena alzare polveroni, poi il libro in questione,anche questo lo avrebbero letto in pochi, infine la trasmissione.Girovagando girovagando, si è tentato goffamente di mascherare un palese tentativo di censura, con un intervento disinteressato, quasi da uomini super-partes, sulla correttezza dell’informazione in tv, sul ruolo informativo di alcuni particolari programmi per poi finire a pontificare addirittura sulla Satira. Si diceva che quella non era satira ma propaganda politica, sostanzialmente oltre a zittire i Giornalisti (notare il maiuscolo) avrebbero voluto zittire anche i comici. L’operazione di facciata effettivamente, è risultata a tutti un po’ sporca. Ma per chi ha ben chiara l’evoluzione, anzi, l’involuzione dell’informazione in Italia, lo scopo reale della burrasca era palese: chiudere la bocca a chiunque avesse potuto dire qualcosa contro il loro impero; comico, giornalista, musicante, scrittore, non importa, se avesse avuto largo seguito sarebbe stato in ogni caso un pericolo da eliminare. L'imperatore Caligola, ordinò che uno scrittore che lo aveva offeso fosse arso vivo, e Nerone fece deportare i suoi detrattori e bruciò le loro opere. Le cose non sono cambiate molto da allora. Chi ha difeso Luttazzi? Chi ha difeso Santoro? Oggetto di un simile attacco seguito a quello su satyricon?E prima ancora, quando la tempesta non si era scatenata chi difese Gad Lerner? Nessuno, o comunque persone illuminate ed ininfluenti, eppure il potere politico in Italia non era detenuto da Berlusconi. Questa è la prova che i Corpi Neri sono ovunque e non sono individuabili esclusivamente nei detentori del potere politico. Berlusconi in sua difesa ha utilizzato il Soma che impiega ormai da anni, tramite le sue tre televisioni manipola le menti di un buon 50% degli italiani che non possono non venire influenzati dai suoi potentati.E allora ecco i Vox Populi fatto dall’alto che intervista le personalità, le modelle, gli attori, i giornalisti venduti (ma dov’è il "populi"?)ecco Paolo Liguori, Giordano, Feltri, Costanzo, Fede…I più sottomessi alla censura,i più docili e i meglio stipendiati pronti a scendere in campo a difendere il padrone dagli attacchi del ragionevole dubbio e dall’evidenza dei fatti in cui Berlusconi è invischiato come una mosca nella tela del ragno.

Adesso Berlusconi è al governo e il suo potere economico e censore si fonderà col potere politico intollerante. Le poche voci libere che urlavano dall’apparato istituzionale dell’informazione, verranno definitivamente messe a tacere.

L’altro campo, nel quale l’informazione corre ancora libera e incontrollata è internet. Da un bel po di tempo, i Corpi Neri mossi da interessi economici e politici cercano di tappare la bocca alla gente che FA informazione senza chiedere nulla in cambio,neanche uno stipendio. Leggi generiche, a prima vista sbagliate o non ben definite possono essere la trappola migliore per l’informazione in Internet: una rete per intrappolare la rete. Il tentativo è quello di regolamentare internet paragonandola al mondo reale e porre agli "informatori liberi". gli stessi limiti e gli stessi obblighi a cui sono sottomessi (è proprio il caso di dirlo) gli informatori ufficiali. E’ ovvio che tra leggi, leggine, libertà strappate, statuti e diritti si è venuta a formare una rete in cui alcuni giornalisti in I.R.L. possono fare informazione,ma in cui la maggioranza è sottomessa e controllata dai Corpi Neri. Internet spiazza questo sistema, creando nuove libertà e prendendo alla sprovvista i censori, se si appianasse la differenza tra il mondo reale e internet nell’ambito della stampa, i problemi dei censori tramonterebbero definitivamente.

Ed ecco il primo tentativo: La legge 7292, una proposta di legge che avrebbe esteso gli obblighi in vigore per le riviste cartacee (registrazione della testata ed individuazione del direttore responsabile) a qualsiasi "periodico telematico". La
definizione di "periodico telematico" contenuta nella proposta di legge
7292 era molto generica, e includeva di fatto qualsiasi sito web
aggiornato con periodicita'.


E' per questo che PeaceLink ha lanciato una campagna contro la proposta
di legge n.7292, per evitare possibili interpretazioni restrittive e
illibertarie della legge sulla stampa. Infatti chiunque avesse voluto
"tappare la bocca" a un sito internet non avrebbe dovuto fare altro che
denunciarlo come "periodico telematico non registrato".


Fortunatamente la proposta di legge e' stata bloccata dalla chiusura delle camere, e quindi questo pericolo e' stato scongiurato.

In seguito, molto più di recente, vi è stata la minaccia della legge sull'editoria. Questa legge contiene una definizione ambigua di "Prodotto Editoriale", ed estende gli obblighi di registrazione gia' in vigore per le testate giornalistiche a tutti i "prodotti editoriali". In base a questa definizione qualsiasi sito web potrebbe essere definito
come un prodotto editoriale, e quindi ricadere automaticamente sotto
l'obbligo di registrazione.

In Cina, chiunque voglia pubblicare un sito web
deve essere registrato presso l'ufficio governativo competente. In Italia, chiunque voglia pubblicare informazioni su un sito deve ottemperare
a certe disposizioni e se lo fa periodicamente deve ottenere persino una
serie di registrazioni ufficiali. E, proprio come in Cina, chi pubblica
senza registrarsi incorre nel reato di stampa clandestina, che in Italia è
punito con una sanzione variabile tra il mezzo milione di multa e i due anni
di carcere (oggi depenalizzato). Vi fu un allarme generale quando questa legge entrò in vigore, poiché ogni persona che ha scritto o che ha pubblicato informazioni sul web pensò di essere diventato improvvisamente un fuorilegge. Poi l’allarme rientrò, perché si disse che solamente i siti che facevano informazione e che richiedevano ausili finanziari dallo stato avrebbero dovuto ottemperare a questa nuova norma.

E’ evidente che questo tira e molla è una specie di prova generale, tentativi di chiudere un mondo vastissimo in cui gli "utenti" dell’informazione istituzionale potrebbero diventare membri attivi della società, informatori di altri membri attivi. Sostanzialmente la massa potrebbe risvegliarsi dal torpore in cui il Soma informativo istituzionale li ha prostrati.

Questi sono esempi che chiunque sia stato minimamente interessato alla tematica informazione/internet, conosce. Ma ci sono stati esempi meno eclatanti, come la censura immotivata di parti del sito del comune di roma; da un giorno all’altro tutto è stato cancellato per accuse che non stavano ne in cielo ne in terra, con grande danno per le persone che per quelle pagine cancellate con un colpo di spugna, avevano speso tempo e fatica. Don di Noto e il suo lavoro…Chiuso,perché? Non è dato saperlo.
Le voce libere sono poche, i movimenti politici che non hanno un partito, un movimento, una presenza nel territorio e un bel conto in banca,possono nascere e crescere solo grazie alla forza e alla fondatezza delle loro idee,su Internet. Ma queste sono chiaramente "prove tecniche di oscuramento", oscuramento che prima o poi verrà attuato. Le voce libere e gli antagonisti dovrebbero cominciare a premunirsi e a pensare al contrattacco, a spazi diversi, autogestiti, vasti, dovrebbero cominciare a pensare come raggiungere la gente scavalcando il nemico censore e imbonitore. Come superare la tv che è in tutte le case? Come superare i giornali che sono in tutte le edicole?Come fare tutto questo senza avere neanche la metà del loro patrimonio disponibile.

Porsi queste domande sarebbe già un bel passo avanti. Non è così, non si fa ancora.

Internet è solo una soluzione, temporanea per altro, perché come riusciamo facilmente ad intuire, presto questo canale immenso e universale verrà chiuso, regolamentato ed istituzionalizzato. Sento spesso parlare di informazione come informazione istituzionale, troppo spesso si ci preoccupa dell’immagine che gli antagonisti potrebbero dare davanti agli Informatori Globali. Troppo spesso ascolto lamentele da mendicanti che chiedono più spazio, più visibilità.

Oppositori del sistema che chiedono misericordia al sistema stesso.

Sarebbe ridicolo se non fosse tragico.Sembrano aver scordato i pensatori liberi, gli antagonisti, le voce indipendenti, che per essere liberi antagonisti e indipendenti si devono cercare spazi alternativi, non si deve dare tregua al sistema ai Corpi Neri (sua voluminosa escrescenza) e all’informazione istituzionale. Per fare questo bisogna avere più potere comunicativo della televisione, dei giornali, dei giornalisti allineati.

Come togliere la nomea di utente alla massa?Come scollare dalla televisione i singoli individui che si isolano dalla realtà per abbandonarsi alle velleità di una realtà migliore ma inesistente, fittizia, appositamente creata per farli sentire isolati ed inadeguati?

Come fare? Come attrarre la gente?

E’ un falso problema.

Le voci libere gli antagonisti e gli indipendenti che si pongono questo problema somigliano a quel cretino che immerso fino alla cintola in mezzo al fiume chiedeva disperatamente un po d’acqua.

Come attrarre la gente?

Sono loro la gente.

(Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo art.19: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."

Lotteremo perché non sia lettera morta.

In ogni caso e in ogni epoca contro i Corpi Neri.

Socrate morì pur di non piegare i suoi insegnamenti alla censura.

Durante i millenni non fu l’unico.

La lotta continua, anche e soprattutto sotto quest’aspetto e in nessun caso si fermerà.