IL GIUBILEO DELLA REGINA
Al via in Gran Bretagna le celebrazioni per i 50 anni di regno di Elisabetta II, con parate, concerti di musica classica e rock.

LA BOSSI-FINI SULL'IMMIGRAZIONE
La Camera approva la nuova legge sull'immigrazione: il permesso di soggiorno viene vincolato a un contratto di lavoro; espulsione per gli stranieri privi di permesso; possibilità di regolarizzare una collaboratrice per famiglia e un numero illimitato di «badanti».
Tensione in aula fra la maggioranza e le opposizioni Immigrazione: la Camera approva la Bossi-Fini La legge, passata con 279 voti a favore e 203 voti contrari, dovrà tornare al Senato per il via libero definitivo ROMA - Passa alla Camera la legge Bossi-Fini sull'immigrazione: l'aula ha infatti approvato il provvedimento con il voto a favore della Casa delle Libertà e quello contrario di Ulivo e Prc. La votazione finale è stata di 279 sì e 203 no. Un solo astenuto.
La legge - che comprende anche la norma che prevede di prendere le impronte digitali agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno - dovrà ora tornare al Senato per il via libera definitivo.

Nel corso delle dichiarazioni di voto non sono mancati alcuni momenti di tensione. I verdi per protesta, durante l'intervento del capogruppo leghista hanno sbandierato un cartello con sopra l'impronta di una mano: «Convocherò l'ufficio di presidenza perché queste sceneggiate in aula finiscano» ha reagito Pier Ferdinando Casini, richiamando più volte all'ordine i deputati della sinistra. «Queste sceneggiate sono vergognose. Qui non siamo al circo equestre, qui siamo in parlamento e si deve vergognare chi esibisce questi cartelli».

GLI IRREGOLARI IN NERO - «Il provvedimento sugli irregolari in nero ci sarà non appena saremo in grado di quantificarne il numero ed avremo definito quali sono gli adempimenti necessari per l'emersione. Non appena avremo quindi tutti gli elementi che al momento non sono a disposizione». Lo dice il vicepremier Gianfranco Fini che definisce la legge appena passata alla Camera «una legge europea».
Riguardo agli imprenditori italiani che sfruttano i clandestini Fini dice che «L'imprenditore in questo caso non credo meriti uno sguardo di attenzione e di comprensione. Ricordiamo che ci sono tanti imprenditori italiani che hanno regolarizzato i clandestini, pagano i contributi ed hanno perfettamente compreso cosa sia uno spirito di autentica solidarietà. Poi ci sono, soprattutto in alcune aree del paese, fasce di lavoratori che non sono ancora emersi. Si tratterà di favorire l'emersione, così come si fa per i lavoratori connazionali ed europei».
Quanto al tema delle impronte digitali, Fini afferma di «non comprendere lo scalpore. L'ordine del giorno presentato da Rutelli è stato accolto senza alcuna difficoltà. Abbiamo già detto in mille circostanze che i rilievi dattiloscopici non potevano essere riferiti soltanto a chi è in Italia con un permesso di soggiorno o con un contratto di lavoro. È una norma che deve valere per tutti, anche per gli italiani».
DURA PROTESTA DELL'OPPOSIZIONE - L'approvazione della legge ha scatenato in aula una vibrante protesta da parte dei deputati dell'opposizione. Sono infatti volati verso la maggioranza pesanti insulti: da «razzisti» a «infami».
«Questa legge perseguita i lavoratori stranieri nelle famiglie e nelle imprese italiane e sarà inutile contro i veri criminali, distraendo le forze dell’ordine dai veri obiettivi. Se non verrà cambiata radicalmente al Senato, sarà grande il danno alle persone, alle famiglie italiane e alle imprese» ha dichiarato il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
«È una riforma che penalizza i lavoratori e gli imprenditori e potrá anche favorire l'aumento della criminalitá. Si vuole dare l'impressione di un eccesso repressivo ma il risultato alla fine è soprattutto una discriminazione dei lavoratori extracomunitari» ha aggiunto il capogruppo dei Ds alla Camera Luciano Violante.
Secondo Pierluigi Castagnetti della Margherita questa legge aumenterà l'immigrazione illegale e cioè quei clandestini che si vuole contrastare. Castagnetti ha illustrato una serie di elementi giudicati negativamente come, ad esempio, l'abolizione dello sponsor: «Gli immigrati arriveranno qui da soli e aumenterà la marginalità sociale, vera causa della criminalità. Non vi è l'equazione immigrazione-criminalità ma quella marginalità uguale criminalità». 5 giugno 2002

PADRE PIO E' SANTO
Il Papa ha pronunciato a San Pietro la formula
di canonizzazione davanti a una folla di 250 mila fedeli. Altre decine di migliaia di fedeli hanno seguito l'evento su maxi-schermi a San Giovanni Rotondo.

IL G8 IN CANADA
Dopo la tragica edizione di Genova, il vertice degli otto Paesi più industrializzati si tiene a Kananaskis, nelle Montagna Rocciose canadesi.

Berlusconi: «Arafat si faccia da parte». La Russia tra i Grandi G8: si chiude il vertice, appuntamento in Francia Il documento finale del summit di Kananaskis: terrorismo, crescita economica, piano per l'Africa e Medio Oriente

CALGARY (Canada) - «Un vertice concreto, con risultati che sono stati rilevanti». La sintesi è del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che questa notte ha salutato le «montagne, le valli verdi, le fattorie e il cielo azzurro del Canada» quello che ha definito più volte come «un paesaggio impagabile». Il premier ripercorre rapidamente tutti gli obiettivi raggiunti in due giorni di vertice e con orgoglio sottolinea come l’Italia abbia dato in più occasioni «il buon esempio». Si riferisce all’azione che gli otto Grandi della terra hanno deciso di intraprendere in soccorso dei paesi più fortemente indebitati, ma anche all’introduzione dell’e-model, la via italiana per accompagnare le amministrazioni dei Paesi in via di sviluppo verso «bilanci trasparenti» e, soprattutto, «verso la democrazia». E non si stanca di ripetere come il nostro paese abbia «cassato debiti per 4 miliardi di dollari», una decisione richiamata «a titolo esemplare» nel documento finale di Kananaskis.

IMPRONTA ITALIANA - Ma l’impronta italiana sul vertice - oltre a quella di aver «bruciato» il padrone di casa sui tempi degli annunci ufficiali - è anche quella dell’incorporazione della Russia nel G8: «in un incontro bilaterale con Putin - ha spiegato Berlusconi - il presidente ha ringraziato il nostro paese per tutto quello che ha fatto, dall’ammissione nel G8, a quella nel Consiglio a 20 della Nato, fino alla spinta che ha portato all’accordo "ten plus ten, over ten" per lo smantellamento degli arsenali nucleari, chimici e batteriologici". L’accordo che il documento finale ha ribatezzato «partenariato globale». Lotta al terrorismo, crescita economica e sviluppo sostenibile, nuovo piano d'azione per l'Africa, crisi regionali e Medio Oriente in primo piano. Questi i quattro temi d'intervento indicati nel documento finale del vertice del G8 di kananaskis, che in due pagine e mezza si conclude con il richiamo al prossimo summit in Francia nel 2003 e con l'annuncio che nel 2006 sarà la Russia ammessa al «club» ad ospitarlo.

MEDIO ORIENTE - Ieri Berlusconi aveva preso posizione sulla situazione mediorientale: «Se io fossi Arafat farei il grande gesto che lo consacrerebbe alla storia come un uomo che ha fatto tutto per il suo paese». Il premier, in una conferenza stampa aveva specificato che «in molti c'è il convincimento che Arafat, premio Nobel per la Pace, possa fare un gesto generoso e farsi da parte». Poi, sui possibili legami terroristici dell'organizzazione guidata da Yasser Arafat, ha aggiunto: «Ci sono più che sospetti che permangono sull'Autoritá nazionale palestinese»,

RUSSIA TRA I GRANDI - Il primo risultato di questo vertice è l'entrata a pieno titolo della Russia tra i grande del G8. «Abbiamo raggiunto una storica decisione sul futuro del G8: nel 2006, siamo d'accordo che la Russia assumerà la presidenza e ospiterà il nostro Vertice annuale». Con queste parole, e un comunicato estremamente sintetico (nove righe), i leader dei Paesi del G8 hanno annunciato l'inserimento della Russia, a pieno titolo, tra i Grandi. Il comunicato prosegue: «Il mondo sta cambiando. La Russia ha dimostrato il suo potenziale di svolgere un pieno e significativo ruolo nell'affrontare i problemi globali con cui tutti dobbiamo confrontarci. Questa decisione rispecchia la notevole trasformazione economica e democratica che è avvenuta in Russia negli ultimi anni, specie sotto la guida del presidente Vladimir Putin». Il nuovo e quinto ciclo del G8 comincerà l'anno prossimo dalla Francia e proseguirà con le presidenze di Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Germania, Giappone, Italia e Canada. PIANO DI SMANTELLAMENTO NUCLEARE - Un accordo per rendere più sicure le riserve russe di eccedenze di plutonio militare è stato successivamente concluso dai leader del G7 e dal presidente russo Putin. Aderendo a tale accordo, che mira prima di tutto a evitare che tale materiale cada in mano a terroristi che volessero fabbricare una «bomba sporca», gli Stati Uniti si sono impegnati a consacrare 10 miliardi di dollari al programma di messa in sicurezza. Gli altri sei del G7 contribuiranno anch'essi per altri 10 miliardi. L'ARRIVO DEI LEADER - In precedenza gli organizzatori canadesi si erano impegnati per garantire ai leader mondiali un clima il più possibile tranquillo, nonostante le proteste che da qualche giorno stanno investendo la città di Calgary. Per strappare un sorriso a presidenti e primi ministri il governo canadese ha così regalato loro un cappello da cowboy a testa. Ma se alcuni, (il capo del governo italiano Berlusconi, il presidente della Commissione Ue Prodi, il primo ministro gapponese Koizumi e, naturalmente, il presidente aericano Bush) lo hanno immediatamente indossato altri, (il presidente francese Chirac, il primo ministro britannico Blair, il cancelliere tedesco Schroeder) lo hanno rimandato immediatamente al mittente. LA PROTESTA - Anche se i grandi della terra erano blindatissimi e irraggiungibili all'interno delle foreste canadesi, i no-global non hanno mancato di far sentire la loro protesta. Circa duemila manifestanti di varie organizzazioni no-global hanno dato vita a una serie di proteste nelle strade di Calgary. Tenuti lontani da Kananaskis, il villaggio montano a 100 km da Calgary dove si svolge il vertice, i manifestanti hanno bloccato alcune tra le principali strade del centro cittadino, prima dell'apertura di uffici e luoghi di lavoro. Un corteo ha sfilato per le strade della città sotto il controllo di un imponente apparato di sicurezza e senza incidenti nella fase iniziale della protesta. Numerosi slogan sono stati scanditi soprattuto contro il presidente americano George W. Bush, accusato di «Uccidere il Pianeta».
28 giugno 2002

MONDIALI, BRASILE CAMPIONE
Con una doppietta di Ronaldo alla Germania nella finale di Yokohama, il Brasile conquista per la quinta volta il campionato del mondo di calcio, organizzato in condivisione da Giappone e Corea del Sud. Italia eliminata agli ottavi dalla Corea, polemiche per l'operato dell'arbitro Moreno.

Il Brasile arriva in patria ed è subito trionfo

BRASILIA - La nazionale brasiliana è atterrata all'aeroporto di Brasilia. Dopo aver aver fatto un breve scalo a Los Angeles, la squadra campione del Mondo, è finalmente a casa (nella foto Reuters). A scortare l'aereo del Brasile, atterrato alle 9,44 locali, quattro caccia Mirage dell'aviazione brasiliana. Il primo a scendere dalla scaletta dell'aereo è stato il capitano Marcos Cafu, seguito dal ct Scolari. Ad accogliere la squadra oltre duemila tifosi, che però sono dovuti rimanere fuori dell'aeroporto. Anche una banda musicale e la cantante Ivete Sangalo per i "pentacampeao". Lungo la strada percorsa dalla squadra fino al palazzo presidenziale, dove è stata ricevuta dal presidente della Repubblica, Fernando Cardoso, c'erano almeno 150mila persone a festeggiare i cinque volte campioni del mondo. «Solo ora comincio a rendermi conto dell'impresa che abbiamo compiuto» ha detto Ronaldo che, scendendo dalla scaletta, aveva ripreso con la sua telecamera la folla festante.

IL PREMIO A KAHN
- Non è Rivaldo, non è Ronaldo, ma Oliver Khan, portiere della nazionale tedesca battuta 2-0 in finale dal Brasile, il Pallone d'oro Adidas, premio del miglior giocatore del Mondiale 2002. Lo ha reso noto la Fifa pubblicando i risultati del sondaggio tra tutti i giornalisti accreditati e presenti alla finale per il terzo posto a Daegu (Corea del sud) e alla finale per il titolo a Yokohama. Kahn è il primo portiere della storia a vincere il prestigioso trofeo. Il capitano della nazionale tedesca, protagonista di interventi decisivi in quai tutte le partite del Mondiale, ma responsabile di un grave errore nella finale che ha spalancato le porte al primo gol di Ronaldo, ha ricevuto 147 preferenze, pari al 25% dei voti espressi. Ronaldo è secondo con 126 voti, 21%, e terzo il capitano e stopper della nazionale sudcoreana Hong Myung Bo, 108 voti, 18%. Solo quarto Rivaldo, con 93 voti, 16%, , davanti al compagno di squadra Ronaldinho, 54, voti e 9%.