giornalista
PAOLO MIELI - nato il 25 febbraio 1949 a Milano

Sposato con tre figli, il direttore editoriale dell'RCS ha ricevuto il premio internazionale di giornalismo 2000, ad Ischia, nel luglio scorso. Si vocifera poi un accordo con la e.Biscom di Silvio Scaglia e Francesco Micheli. Ma questi  sono solo gli ultimi  riconoscimenti che costellano la sua carriera sulla carta stampata. Paolo Mieliinizia giovanissimo, dopo una laurea in Storia Moderna, come inviato de L'Espresso di Livio Zanetti. Continua la gavetta a La Repubblica, per poi passare a La Stampa di Gaetano Scardocchia. Nel maggio 1990 è chiamato alla sua guida. L'intento degli editori è quello di dare una sferzata di energia nuova al quotidiano con un giovane direttore. E Paolo Mieli, infatti, non ha deluso le aspettative, firmando con successo il rilancio. Nel 1992 succede a Ugo Stille nella direzione del Corriere della Sera. Anche il vecchio Corrierone viene da lui modernizzato e vivacizzato. Il tentativo è quello di diventare competitivi con la televisione, non facendo l'errore di porsi su un altro piano, ma utilizzando linguaggio, tematiche, personaggi del grande schermo. Con questo approccio giornalistico molto specifico, testimoniato dalla creazione di un neologismo (il mielismo), la foliazione e i contenuti si svecchiano e si televisizzano. Mieli è autore di libri quali Litigio a sinistra (L'Espresso), sulle polemiche tra socialisti e comunisti, Il socialismo diviso (Laterza), Storia del partito socialista negli anni della Repubblica (Casini) e l'ultimo volume, La storia, le storie (Rizzoli).

bibliografia